Il Presidente Tiziano Alessandrini presenta gli obiettivi strategici dellEnte, approvati dal Consiglio camerale, per il quinquennio 2008-2013
Il 17 ottobre, nel corso di una conferenza stampa, il Presidente della Camera di Commercio di Forlė-Cesena, Tiziano Alessandrini, ha incontrato i giornalisti per illustrare obiettivi e strategie dellEnte nel prossimo futuro. Infatti con linsediamento del Consiglio Camerale, il 23 luglio scorso, ha avuto inizio il mandato che si concluderā nellestate del 2013. Un periodo sufficiente per realizzare nel quinquennio il programma approvato nella riunione del 6 ottobre dal Consiglio stesso.
Nucleo centrale di tutto il programma č laffermazione della Camera di Commercio come coprotagonista della governance territoriale, inserita in un sistema complesso in cui le istituzioni e gli attori dello sviluppo locale, comprese le Associazioni di categoria e le forze sociali, devono privilegiare una progettualitā unitaria e condivisa che punti alla valorizzazione degli elementi di eccellenza in una logica di rinnovamento.
Il legame tra conoscenza e identitā rappresenta un aspetto fondamentale per la crescita e dalla sua intensitā discende la capacitā di un territorio di avviarsi verso la via alta dello sviluppo, nella quale le determinanti economiche della competitivitā si intrecciano con la sostenibilitā e la responsabilitā. Capitale umano, culturale, sociale e ambientale sono elementi fondamentali di questa identitā e verso di essi vanno rivolti gli interventi e le azioni dellEnte, nel perseguimento di strategie competitive che facciano leva sulla ricerca, sulla diffusione delle conoscenze, per valorizzare le eccellenze giā presenti e farne emergere di nuove.
La Camera di Commercio dovrā caratterizzarsi sempre pių come la Camera delleconomia e, come tale, dovrā promuovere e facilitare il confronto con le Associazioni di categoria, con lintento di favorire la sintesi delle posizioni sui problemi riguardanti lo sviluppo del territorio, da portare nei tavoli di confronto con le altre istituzioni.
Il ruolo quindi che dovrā giocare la Camera di Commercio nelle relazioni con gli organismi e gli Enti locali, forte della propria capacitā autonoma di elaborazione, č quello di aggregare e non di dividere, di allargare la visione e non di limitarla. Un ruolo capace di rappresentare gli interessi delle imprese, ma anche dei lavoratori, dei consumatori, delle famiglie, in una parola, del territorio.
Soprattutto in tema di infrastrutture č necessario ragionare con una visione che superi i confini del singolo Ente e della provincia. Occorre prendere a riferimento aree pių vaste dellambito provinciale ed attuare azioni di sistema, modulate, di volta in volta, sulla base delle infrastrutture da realizzare, partendo dallesame delle criticitā locali per giungere a delineare le prioritā sulle quali far convergere lattenzione di tutti i soggetti preposti.
Mobilitā viaria - Alcune proritā: la realizzazione della E55 per il collegamento Mestre-Cesena e il miglioramento delle condizioni di sicurezza della E45, in attesa della sua trasformazione in asse autostradale; ladeguamento ed il potenziamento della Cervese nel tratto Forlė-Casemurate, sia come asse che puō favorire gli insediamenti produttivi nei Comuni di Forlė e Ravenna, il completamento del sistema tangenziale di Forlė e Cesena, la realizzazione del casello autostradale del Rubicone, la realizzazione del tracciato via Emilia bis.
Importante tenere presente che il territorio romagnolo, in particolare Ravenna, Forlė e Cesena, č caratterizzato da tre importanti infrastrutture: il porto, laeroporto e lautoporto, sulle quali sistema istituzionale elettivo e Camere di Commercio devono darsi una visione unitaria.
Aeroporto - Infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio e di eccellenza nazionale se concretamente integrato nel nascente Polo Tecnologico Aeronautico. Oggi bisogna insistere affinchč tutti gli attori territoriali, a partire dai pių importanti Comuni limitrofi a Forlė e dalle Istituzioni della provincia di Ravenna, sostengano laeroporto per contribuire a supportare gli operatori economici, a partire da quelli turistici, viste le difficoltā che in altre parti dItalia ha incontrato il settore. Contestualmente occorre aprire un percorso che porti verso una graduale privatizzazione dello scalo tramite il coinvolgimento di investitori istituzionali quali ad esempio fondi di investimento, evitando che lonere finanziario continui a pesare solo sugli organismi pubblici. Per tale ragione non bisogna solo pianificare lattivitā dellaeroporto in funzione dei vettori low cost, ma anche della charteristica e dei voli cargo, a sostegno delle filiere agroalimentare e dellortofrutta che caratterizzano le nostre aree.
Fiere - La Camera partecipa nella compagine delle due societā che gestiscono le fiere della nostra provincia. Oggi, nel sistema fieristico occorre introdurre forti innovazioni, dettate dalla progressiva globalizzazione delleconomia. Al riguardo č necessario realizzare politiche volte allintegrazione in senso generale fra le societā fieristiche che operano nel territorio regionale per raggiungere obiettivi di maggiore competitivitā.
Logistica - Cesena e Forlė rappresentano un territorio che puō essere polo catalizzatore deccellenza cui conferire la centralitā delle funzioni logistiche avanzate del territorio provinciale e della Romagna. Daltra parte siamo un territorio che vanta il riconoscimento internazionale del settore agroindustriale-alimentare come vocazione principale.
Inoltre possiamo disporre di una fitta rete di servizi, fisici e immateriali, a sostegno di tale Polo. Lautoporto di Cesena, ad esempio, puō fungere da anello di collegamento anche con i flussi della mobilitā locale e rappresentare una utile infrastruttura finalizzata alla qualificazione dei servizi collaterali.
Lazione camerale sarā volta ad introdurre innovazione nelle linee di intervento giā presenti negli scorsi mandati e nella individuazione di linee aggiuntive, anche se anno per anno saranno declinate in base alle prioritā che il territorio richiede, a partire nellimmediato, dal sostegno al credito ed ai processi di internazionalizzazione delle imprese.
Nello specifico le linee consistono nel: -promuovere la cultura delle reti, intese in senso ampio, non solo di imprese, svolgere azioni verso il sistema creditizio per affermare strumenti come il private equity e venture capital anche nelle piccole imprese; promuovere innovazione, internazionalizzazione, ricerca e rapporti con lUniversitā, coordinando tutti i soggetti che hanno competenze e risorse per affermare linnovazione
- sostenere il credito e la finanza dimpresa, promuovere interventi a favore dell innovazione e dell internazionalizzazione nel contesto di un mercato globalizzato; favorire politiche attive in materia energetico-ambientale e a sostegno della trasmissione dimpresa.
- incrementare linformazione economica, statistica e sociale, finalizzata alla diffusione e valorizzazione del patrimonio informativo quale strumento importante per lassunzione delle decisioni delle istituzioni e delle imprese
- favorire la regolazione del mercato, la trasparenza e la cultura conciliativa, con le attivitā legate al Registro Imprese, che eroga servizi altamente informatizzati, mediante la rilevazione e diffusione dei prezzi, i marchi e brevetti, la Conciliazione e lArbitrato.
- potenziare la comunicazione e linformazione, sia verso lesterno che linterno, per fare conoscere con trasparenza iniziative e servizi promossi dalla Camera , attraverso tutti gli strumenti pių idonei, tra cui uno dei pių importanti č il sito.
- consolidare la crescita qualitativa e lo sviluppo sostenibile: la Camera di Commercio dovrā contribuire ad indirizzare scelte strategiche ed investimenti facendo leva sulle buone prassi ambientali, sulla promozione della responsabilitā sociale delle imprese, sulla valorizzazione delle identitā territoriali.
- riservare attenzione allimprenditoria femminile ed ai giovani imprenditori.
- perseguire il miglioramento dellefficienza della Camera, attraverso maggiore informatizzazione, semplificazione, qualitā dei servizi, adeguate politiche finanziarie e delle risorse umane.
Infine vogliamo che il nostro territorio diventi una fabbrica dellinnovazione. Per tale ragione vogliamo dare vita ad un appuntamento di interesse nazionale a cadenza annuale, sul tema:il valore dellinnovazione, che si rivolgerā alle imprese, ma anche agli altri attori del territorio, a partire dalla Pubblica Amministrazione. Levento potrebbe essere propedeutico alla creazione di una scuola per la cultura dellinnovazione del nostro territorio, che potrebbe svolgersi per alcuni giorni allanno, con lobiettivo di studiare meccanismi di innovazione economica e sociale quali espressione di best practice nel mondo.