L'archivio č l'insieme dei documenti, prodotti e acquisiti, secondo uno spontaneo legame originario di competenza e di contenuto, da un'amministrazione nell'esercizio della propria attivitā, esplicata per il raggiungimento delle proprie finalitā pratiche o per l'espletamento delle proprie funzioni.
corrente: coincide con il periodo di trattazione degli affari e di formazione delle relative documentazioni. Esso č infatti costituito dall'insieme degli atti e dei documenti riferibili agli affari in corso di trattazione da parte di istituzioni pubbliche o private che abbiano interesse e utilitā pratica. Generalmente questi archivi contengono documenti di data recente (da uno a pochi anni) e proprio per questo soggetti a frequenti consultazioni.
di deposito: conserva le pratiche concluse ma suscettibili di riassunzioni per esigenze amministrativo - giuridiche. Contiene quindi i fascicoli degli affari conclusi e quelli non pių strettamente necessari alla trattazione delle pratiche, che non sono quindi pių soggetti a frequente consultazione.
Trascorsi 40 anni le carte devono essere trasferite nella sezione storica dell'archivio.
storico: destinato a conservare in perpetuum le carte ritenute utili alle ricerche storico - culturali e solo eccezionalmente amministrative. Anche se poste in una sede a parte ciō non incide minimamente sull'unitā e la continuitā dell'archivio come complesso di carte che testimoniano una specifica attivitā amministrativa, in forza del nesso che fin dall'origine ha collegato reciprocamente le carte.
Realizzazione a cura di Saverio Amadori
Aggiornato a febbraio 2008