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Alternanza scuola-lavoro

Pubblicato il: 21/10/2016


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Con l'articolo 4 della Legge 28 marzo 2003, n.53 (Riforma Moratti) viene introdotta nel sistema educativo italiano la possibilitā per i giovani dai 15 ai 18 anni di realizzare il percorso formativo anche "attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilitā dell'istituzione scolastica, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti, pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro."

Negli anni successivi si sono susseguiti ulteriori interventi formativi finalizzati a consolidare la metodologia dell’alternanza scuola lavoro come collegamento fra il sistema scolastico e formativo e il mondo del lavoro.

Con l'obiettivo di aumentare l'offerta formativa, la Legge 13 luglio 2015, n. 107 (La Buona Scuola) potenzia ulteriormente l'alternanza scuola-lavoro prevista nel secondo ciclo di istruzione; in particolare, con i commi dal 33 al 43 dell'articolo 1:

  • inserisce organicamente percorsi obbligatori nel secondo biennio e nell'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado a partire dall'anno scolastico 2015/2016, indicando la durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituiti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei;
  • autorizza la spesa di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016;
  • istituisce il Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro, a cui si devono iscrivere le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti.

L'alternanza scuola-lavoro diventa cosė una strategia educativa dove l'impresa e l'ente pubblico o privato sono invitati ad assumere un ruolo complementare all'aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti in modo da contribuire alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro.

La Camera di Commercio di Forlė-Cesena collabora attivamente con le istituzioni scolastiche, gli enti locali, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza per la costruzione e la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro.

A tal fine la Camera di Commercio di Forlė-Cesena, con
Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio VII di Ambito Territoriale di Forlė-Cesena e Rimini, Comune di Forlė, A.G.C.I. Forlė-Cesena-Rimini, CNA Forlė-Cesena, Confartigianato Forlė, Confcooperative Forlė-Cesena, Legacoop Romagna e Unindustria Forlė-Cesena
ha siglato un “Protocollo d'intesa per favorire la realizzazione da parte degli Istituti secondari di secondo grado della provincia di Forlė-Cesena dei percorsi formativi di alternanza scuola lavoro previsti dalla Legge 107/2015”.

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Riferimenti normativi

Legge 8 marzo 2003, n. 53 - Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale

D.lgs. 15 aprile 2005, n. 77 - Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53

D.L. 12 settembre 2013, n. 104 - Misure urgenti in materia di istruzione, universitā e ricerca

Legge 13 luglio 2015, n. 107 - Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

MIUR - Attivitā di Alternanza Scuola Lavoro - Guida Operativa per la Scuola 

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Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro

Immagine paragrafo - Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro


L’art.1, comma 41 della Legge 13 luglio 2015, n. 107 istituisce il Registro nazionale per l'alternanza scuola lavoro, affidandone la realizzazione e la gestione al sistema delle Camere di Commercio.


Il Registro che si compone di:
· un portale online aperto e consultabile liberamente per la ricerca di imprese, enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza;
· una sezione speciale del Registro Imprese nella quale si devono iscrivere le imprese che attivano i percorsi.

Attraverso il Registro i dirigenti scolastici possono individuare i soggetti disponibili ad ospitare i percorsi di alternanza scuola-lavoro e stipulare con essi apposite convenzioni anche finalizzate a favorire l'orientamento scolastico e universitario degli studenti.

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Il Portale del Registro nazionale per l'alternanza scuola lavoro

Immagine paragrafo - Il Portale del Registro nazionale per l'alternanza scuola lavoro

Il Portale del Registro nazionale per l'alternanza scuola lavoro č un'area aperta e consultabile gratuitamente in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza.
Per ciascuna impresa o ente il portale riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonché i periodi dell'anno in cui č possibile svolgere l'attivitā di alternanza.

Analoghe informazioni possono essere inserite per l’attivazione di percorsi di apprendistato di 1° livello.

Possono iscriversi gratuitamente al portale aperto:
- imprese
- professionisti
- enti privati (associazioni, fondazioni, organismi non profit, etc.)
- enti pubblici

secondo le modalitā consultabili nelle guide scaricabili dal portale. 

Clicca per accedere al portale http://scuolalavoro.registroimprese.it/

Domande Frequenti sul Registro alternanza scuola-lavoro

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La sezione speciale del Registro delle Imprese

Immagine paragrafo - La sezione speciale del Registro delle Imprese

La sezione speciale del Registro delle Imprese, di cui all'articolo 2188 del codice civile, a cui devono essere iscritte le imprese per l'alternanza scuola-lavoro, consente la condivisione delle informazioni relative all'anagrafica, all'attivitā svolta, ai soci e agli altri collaboratori, al fatturato, al patrimonio netto, al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza.

La domanda di iscrizione nella sezione speciale č redatta obbligatoriamente:
- in formato elettronico 
- sottoscritta con firma digitale dal rappresentante legale dell’impresa (tramite l’applicativo Starweb).

Il Ministero dello Sviluppo Economico con decreto direttoriale in data 22.06.2015 ha adeguato la modulistica in vigore per consentire la presentazione delle domande di iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese.

La pratica telematica da presentare al Registro delle Imprese per l’iscrizione nella sezione speciale si compone dei seguenti elementi:

  • Codice atto A99.
  • Per le imprese individuali modulo I2;
  • Per le societā Modulo S2, compilare il riquadro 20 e inserire i dati richiesti nei relativi campi a testo libero;
  • Codice 100 per l'iscrizione nella sezione speciale; "le societa' di persone devono  anche indicare le informazioni relative al fatturato e al patrimonio netto riferite all'ultimo esercizio";
  • codice 101 numero massimo studenti ammissibili;
  • codice 102 periodi nei quali svolgere l'attivitā di alternanza;
  • codice 103 rapporti con operatori che attivano percorsi di alternanza.
  • Qualora l'indirizzo del sito internet non sia giā stato denunciato in precedenza, compilare il riquadro 5 del modulo S2.
  • Modulo S5 per l'eventuale denuncia di inizio o modificazione dell'attivitā.
  • Distinta firmata digitalmente dal legale rappresentante.

Alla pratica dovrā poi essere allegata una dichiarazione sostitutiva delle informazioni per l’iscrizione nella sezione speciale. La suddetta dichiarazione, che deve essere resa attraverso il modello scaricabile, dovrā essere presentata in formato .pdf/A firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, ed allegata alla domanda con la codifica

D040 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: DICHIARAZIONE INFORMAZIONI.

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Sgravi fiscali per l'anno 2017

La Legge di Stabilitā 2017, per quest’anno, ha confermato ed ampliato le agevolazioni sulle assunzioni di nuovo personale. Nel 2017, infatti, i datori di lavoro potranno beneficiare del cosiddetto “bonus assunzioni”, volto a contrastare la disoccupazione nel Mezzogiorno, tra i giovani, le donne e le categorie svantaggiate.

La legge di Bilancio 2017 inoltre ha previsto la possibilitā di assumere, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, percorsi di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale per un lasso di tempo pari almeno al 30 per cento delle ore di alternanza previste dalla Buona scuola ovvero pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per i tirocini universitari.

Le imprese potranno cosi godere di un esonero contributivo massimo di 3.250 euro annui per 3 anni. Tale possibilitā č concessa esclusivamente alle aziende del settore privato che assumono a tempo indeterminato, anche in apprendistato, dal 1š gennaio 2017 al 31 dicembre 2018.
Per usufruire della decontribuzione č necessario inviare domanda di ammissione preventiva all’INPS.

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