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PEC - Posta Elettronica Certificata

Pubblicato il: 02/12/2008


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Precisazione su iscrizione Pec imprese individuali

In relazione ad articoli di stampa apparsi in data 26 giugno 2013 su testate specializzate secondo i quali l'inosservanza del termine del 30 giugno 2013 per l'iscrizione dell'indirizzo PEC delle imprese individuali sarebbe sanzionato ai sensi dell'art. 2630 del Codice Civile, si comunica che la notizia è destituita di fondamento e si conferma quanto già comunicato nelle precedenti newsletter.
In particolare, si conferma che in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del Codice Civile, l'ufficio sospende la domanda fino ad integrazione della domanda stessa con l'indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata.

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Obbligo di comunicazione dell'indirizzo PEC da parte delle imprese individuali previsto dalla legge n. 221 del 17.12.2012.

La legge n. 221 del 17.12.2012, pubblicata nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 294 del 18.12.2012, di conversione del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, ha introdotto alcuni elementi di novità in materia di iscrizione nel Registro delle Imprese dell'indirizzo PEC delle imprese individuali.
Si prevede, infatti, che le imprese individuali già iscritte nel Registro delle Imprese devono comunicare il proprio indirizzo PEC entro il 30.06.2013 anzichè entro il 31.12.2013, come originariamente previsto dal decreto n. 179.
Altra novità è data dal fatto che dal 01.07.2013 le pratiche relative ad imprese individuali che non hanno iscritto la PEC nel Registro delle Imprese saranno sospese per 45 giorni fino alla corretta integrazione delle stesse; trascorso inutilmente tale periodo la pratica si dovrà considerare come non presentata.
Rimane immutato il fatto che le imprese individuali che si iscrivono nel Registro delle Imprese sono tenute a comunicare il proprio indirizzo Pec al momento della presentazione della domanda di iscrizione, pena il rifiuto della pratica presentata.

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ini-Pec

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2013, n. 83, il Decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2013 che istituisce presso il Ministero l'elenco degli indirizzi PEC di imprese societarie, individuali e professionisti.
Il portale telematico realizzato ai sensi dell'articolo 6 bis del CAD (codice dell'amministrazione digitale), in attuazione del decreto legge n. 179 del 2012, contiene l'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) e sarà consultabile on-line senza necessità di autenticazione da:

* pubbliche amministrazioni
* professionisti
* imprese
* gestori di pubblici servizi
* esercenti di pubblici servizi
* cittadini

Il portale, suddiviso in due sezioni per "le imprese" e "per i professionisti" consente l'acquisizione dei relativi dati in formato aperto (open data) e sarà realizzato con il sistema pubblico di connettività (SPC), ovvero l’insieme di infrastrutture tecnologiche che permettono di condividere, integrare e diffondere il patrimonio informativo e dei dati della PA, nel rispetto della sicurezza e riservatezza delle informazioni.
La disponibilità pubblica degli indirizzi PEC di imprese e professionisti permetterà un valido e più diffuso utilizzo delle comunicazioni informatiche fra cittadini, imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.
Entro il prossimo 8 giugno, in collaborazione con InfoCamere, di cui il Ministero si avvale per la realizzazione di tale servizio, sarà effettuato Il trasferimento telematico dei dati già presenti nel registro delle imprese e di quelli in possesso dagli ordini e collegi professionali.

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Novità introdotte dall'art. 37 della Legge 4 aprile 2012, n. 35

L'art. 37 della Legge 4 aprile 2012 n. 35, che ha convertito il Decreto Legge n. 5 del 9 febbraio 2012, prevede che l'Ufficio del Registro delle Imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'art. 2630 del Codice Civile, sospenda la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l'indirizzo di posta elettronica certificata.
La nuova norma, riscritta in sede di conversione, ha eliminato la precedente proroga al 30 giugno 2012.
Pertanto, a decorrere dal 7 aprile 2012, tutte le società che presentano una domanda di iscrizione al Registro delle Imprese sono tenute ad indicare, nel caso in cui non abbiano già provveduto, un indirizzo di posta elettronica certificata.

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Posta elettronica certificata

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è l'equivalente informatico della "classica" raccomandata con ricevuta di ritorno.
Si tratta sostanzialmente di un messaggio di posta elettronica di cui vengono fornite le ricevute, a valore legale, di avvenuta spedizione e di avvenuta o mancata consegna. Le ricevute sono conservate per legge per un periodo di 30 giorni, entro il quale, se l'utente dovesse perderle, il sistema sarebbe in grado di riprodurle.

Per poter usufruire delle funzionalità di PEC, non è sufficiente una casella di posta normale, ma bisogna acquistare una casella (di PEC appunto) presso un gestore di Posta Elettronica Certificata autorizzato.

E’ possibile dotarsi di una casella di PEC rivolgendosi direttamente ad uno dei gestori pubblici di Posta Elettronica Certificata contenuti nell’apposito elenco disponibile sul sito dell'Agenzia per l'Italia Digitale (http://www.agid.gov.it).

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Obbligo di comunicazione in sede di iscrizione societaria

L'art. 16 c. 6 del D.L. 185/2008, convertito nella legge 2/2009 pubblicata in G.U. il 28-01-2009, prevede che le imprese in forma societaria sono tenute ad indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Le società dovranno pertanto dotarsi autonomamente della casella P.E.C. (in sostanza tutti i modelli "S1" inviati al Registro delle Imprese per la costituzione di società devono indicare obbligatoriamente la PEC).

Le società già iscritte al Registro delle Imprese dovranno comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni; l'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.


Sul sito dell'Agenzia per l'Italia Digitale (http://www.agid.gov.it) è presente l' "Elenco pubblico dei gestori" di posta elettronica certificata.
Attraverso i loro rispettivi siti internet è possibile verificare le varie offerte contrattuali e scegliere quella più rispondente alle proprie necessità.


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D.L. 185/2008 convertito nella legge 2/2009 pubblicata in G.U.il 28-01-2009.
Art. 16

(omissis)

Comma 6: "Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. L'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.”


(omissis)

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Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3645/C del 03.11.2011

La Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3645/C del 03.11.2011, il cui testo è consultabile nella sezione download, chiarisce diversi aspetti giuridici ed operativi in materia di iscrizione nel Registro delle Imprese dell'indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

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PEC imprese individuali – Comunicazione effettuata dall’Associazione di Categoria

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota Prot. 97142 del 11/06/2013, richiama l’attenzione delle Associazioni di Categoria sulla necessità che gli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese individuali abbiano il carattere dell’univocità e sollecita le Associazioni stesse a voler collaborare al fine di assicurare la sussistenza di tale requisito.
Nella sezione Download è possibile scaricare la Nota nonché ulteriori informazione per questo adempimento massivo.

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Invio massivo al Registro delle Imprese degli indirizzi di posta elettronica certificata (P.E.C.) delle imprese individuali agricole – riattivazione procedura straordinaria

New: Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota prot. n. 45678 del 19/03/2014, ha ritenuto di riattivare la procedura semplificata nei confronti delle imprese individuali agricole, in considerazione del fatto che alle stesse è stato richiesto di comunicare all'AGEA il proprio indirizzo PEC iscritto nel registro delle imprese, nonché per favorire un ulteriore popolamento dei dati presenti nell’INI-PEC, strumento fondamentale per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana.

Nella sezione Download è possibile scaricare la nuova Nota nonché ulteriori informazione per questo adempimento massivo (Allegati A e B anno 2014).

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Avvio della procedura di cancellazione degli indirizzi PEC

La vigente normativa che regolamenta l'iscrizione nel Registro delle Imprese degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (D.L. n. 185/2008, convertito in legge n. 2/2009, D.L. n. 179/2012, convertito in legge n. 221/2012 e la Direttiva emanata in data 27 aprile 2015 dal Ministero dello Sviluppo Economico d'intesa con il Ministero della Giustizia) prevede che possano essere iscritti nel Registro delle imprese gli indirizzi P.E.C. aventi le seguenti caratteristiche:

  • Essere nella titolarità esclusiva delle imprese;
  • Essere univoci (ovvero non condivisi con altri soggetti);
  • Le caselle devono essere attive al momento dell'iscrizione;
  • Le caselle devono permanere attive anche successivamente all'iscrizione nel Registro delle Imprese. 

Come è noto, la PEC rappresenta l'equivalente "elettronico" dell'indirizzo "fisico" della sede legale e, conseguentemente,  trattasi dell'indirizzo pubblico informatico dell'impresa al quale pervengono informazioni, atti e notifiche validi a tutti gli effetti di legge; a tal fine, la PEC deve essere mantenuta sempre attiva, regolarmente rinnovata nel tempo e costantemente presidiata.
Le caselle di posta non attive, revocate, o comunque non rispondenti ai requisiti descritti, se non regolarizzate autonomamente dall'impresa, che ha l'obbligo di sostituirli con indirizzi validi, devono essere cancellate d'ufficio con provvedimento adottato dal Giudice del Registro.
In relazione a quanto sopra si prevede quanto segue:


  • Con Determinazione del Dirigente dell'Area Anagrafico-Certificativa n. 57 del 08/11/2016 pubblicata all'Albo Camerale on line, in data 09/11/2016, sono stati stabiliti i criteri generali del procedimento di cancellazione d'ufficio degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata "irregolari", già iscritti nel Registro delle Imprese;
  • La comunicazione agli interessati dell'avvio del procedimento di cancellazione degli indirizzi PEC "irregolari", ai sensi dell'art. 8 terzo comma della L. n. 241/1990,  avverrà tramite affissione all'Albo Camerale on line;
  • L'avvio del procedimento coinciderà con la data di pubblicazione all'Albo Camerale on line della Camera di commercio dell'avviso e dei relativi elenchi di imprese coinvolte;
  • L'avviso e i relativi elenchi resteranno pubblicati all'Albo Camerale on line per 10 giorni consecutivi dalla data di pubblicazione; nel medesimo termine gli interessati potranno provvedere alla trasmissione di controdeduzioni ovvero a provvedere alla regolarizzazione della propria posizione, procedendo all'iscrizione nel Registro delle Imprese di un nuovo indirizzo di Posta Elettronica Certificata, attraverso la presentazione di un'apposita pratica telematica;
  • Trascorso il termine di 10 giorni dalla data di pubblicazione all'Albo Camerale on line dell'avviso e dei relativi elenchi di imprese, in caso di mancata regolarizzazione e in assenza di controdeduzioni scritte, l'Ufficio trasmetterà gli atti al  Giudice del Registro per l'adozione del provvedimento di aggiornamento della posizione dell'impresa con l'inserimento della informazione che l'indirizzo PEC non è più validamente attribuibile all'impresa (ai sensi dell'art. 2190 del codcie civile) ovvero di cancellazione dell'indirizzo PEC precedentemente iscritto (ex art. 2191 del codice civile);
  • L'Ufficio, nel caso in cui venga incaricato dal Tribunale di curare la notifica alle parti della data di fissazione dell'udienza (nei procedimenti di cui all'art. 2191 del Codice Civile), vi provvede, in conformità alle indicazioni fornite dal Giudice del registro, mediante pubblicazione dell'avviso per 7 giorni consecutivi all'Albo Camerale on line;
  • L'Ufficio, ricevuto il provvedimento di cancellazione, sempre nel caso in cui venga incaricato dal Tribunale di curarne la notifica alle parti, vi provvede, in conformità alle indicazioni fornite dal Giudice del registro, mediante pubblicazione nell'Albo Camerale on line unitamente all'elenco delle posizioni interessate per un periodo almeno pari a 7 giorni: dalla data di pubblicazione decorrono i 15 giorni per l'eventuale presentazione del ricorso al provvedimento, ai sensi dell'art. 2192 del Codice Civile;
  • L'aggiornamento delle informazioni relative alla PEC ovvero la cancellazione della PEC avverranno esclusivamente nei confronti di quelle imprese che nel frattempo non avranno provveduto a regolarizzarsi o che, entro il termine sopra indicato, non avranno impugnato il decreto del Giudice del registro. 

Le informazioni di dettaglio sulla procedura di cancellazione sono contenute nella Determinazione del Dirigente dell'Area anagrafico-Certificativa n. 57 adottata in data 08/11/2016.

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Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n.77684 del 09.05.2014 - Unicità indirizzo PEC

Il Ministero dello Sviluppo Economico nella Lettera-Circolare n. 77684 del 9 maggio 2014 ha disposto che, per effetto della evoluzione normativa intervenuta dalla data di entrata in vigore dell'art 16, comma 6-bis, del D.L. n. 185/2008, convertito dalla L. n. 2/2009, ad oggi per ogni impresa, sia essa individuale che societaria, debba essere iscritto nel Registro delle Imprese un indirizzo di PEC alla stessa esclusivamente riconducibile.

Non è quindi più possibile indicare un indirizzo PEC che non sia proprio dell'impresa (ad esempio indirizzo dell'associazione o studio professionale di fiducia); inoltre, qualora l'indirizzo di posta elettronica certificata precedentemente iscritto risulti scaduto o non più valido, l'impresa è tenuta a denunciarne la cancellazione e a richiedere l'iscrizione di un nuovo indirizzo.

L'ufficio del Registro delle Imprese, qualora riscontri - anche su segnalazione di terzi - la presenza di indirizzi PEC non univoci, avvierà un procedimento di cancellazione d'ufficio.

Qualora risulti, nella banca dati del Registro delle Imprese, che l'impresa è sprovvista di PEC la stessa incorre nelle seguenti sanzioni:
a) nel caso di società, la sospensione della domanda per tre mesi, in attesa che sia integrata con l’indirizzo di PEC (art. 16, comma 6-bis, del D.L. n. 185/2008, convertito dalla L. n. 2/2009);
b) nel caso delle imprese individuali, la sospensione della domanda fino all’integrazione della domanda con l'indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata (art. 5, comma 2, secondo periodo, del D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012);
c) le ulteriori sanzioni previste dal Ministero dello Sviluppo Economico nel Parere del 29 agosto 2013, Prot. 141955

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