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Tariffe idriche

Pubblicato il: 08/09/2004

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La procedura di determinazione delle tariffe dell’acqua e la conseguente attivitā di verifica delle stesse, trae origine dal provvedimento C.I.P. (Comitato Interministeriale Prezzi) n. 45 del 4 ottobre 1974.
A livello provinciale erano quindi i Comitati Provinciali Prezzi (C.P.P.) che, costituiti da diversi rappresentanti di Enti Pubblici tra i quali l'ex Ufficio Provinciale dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato (U.P.I.C.A.), hanno effettuato, fino al 1994, il controllo preventivo ed obbligatorio delle tariffe applicate dagli enti gestori.
La legge n. 36 del 5 gennaio 1994 (Legge Galli) infatti ha modificato il sistema tariffario esistente ed in attesa della sua piena applicazione, stabilita dagli artt.13, 14 e 15 della stessa legge, ha dato vita ad un regime transitorio che prevede una Deliberazione del C.I.P.E. annuale per la determinazione degli incrementi percentuali massimi ammissibili ed il controllo delle tariffe dell'acquedotto da parte degli U.P.I.C.A. fino al 31 agosto 2000.
Successivamente, dal 1 settembre 2000, a seguito del passaggio di competenze avvenuto con il DPCM 26 maggio 2000, con la Delibera CIPE n. 62 del 22 giugno 2000 sono state affidate tali competenze di verifica per la prima volta alle Camere di Commercio, e sempre per la prima volta sono state sottoposte alle verifiche della Camera anche le tariffe della fognatura e della depurazione.

Si tratta di un'attivitā complessa e importante per la regolazione e la trasparenza del mercato, in un settore, quello idrico, interessato da profondi cambiamenti nella titolaritā delle gestioni, e, al momento, caratterizzato da una miriade di realtā differenziate, dal grande consorzio alla societā a capitale misto, dalla societā per azioni al piccolo comune che gestisce l'acquedotto in economia; ognuna di queste realtā si aspetta un controllo rapido e competente, e anche, in alcuni casi, consulenza e assistenza alla compilazione della complessa modulistica.
Approfondire le problematiche sul controllo delle tariffe dell'acqua potabile, della fognatura e della depurazione, č un compito che le Camere di Commercio espletano sulla base delle Deliberazioni del CIPE, in attesa della piena applicazione della legge 5 gennaio 1994 n. 36 (cosiddetta Legge Galli).
Tutti i dati raccolti vengono trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed a Unioncamere allo scopo di:
  • Rafforzare la rete di informazioni e di supporto tecnico sulle tariffe idriche;
  • Compiere un salto di qualitā nell’ambito dei compiti istituzionali attribuiti alle Camere di Commercio, di tutela della fede pubblica e del consumatore;
  • Tramite la raccolta e l’elaborazione di dati, costituire un osservatorio privilegiato per i fenomeni economici che interessano il settore.

Al fine di dialogare tra Camere di Commercio, Consumatori ed Imprese che gestiscono il Servizio Idrico, č stato creato un sito internet denominato Progetto Acquachiara, al quale sono registrate la quasi totalitā delle Camere di Commercio del Paese. Il successo dell’iniziativa č stato tale, che esso č entrato a pieno titolo nelle circolari del Ministero delle Attivitā Produttive quale organismo di riferimento per la materia delle tariffe idriche.

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