Comunicato 44 - Le imprese della provincia di Forlė-Cesena nel terzo trimestre 2009
Pubblicato il: 30/10/2009
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I dati sulla crescita delle imprese attive secondo Movimprese, resi noti dalla Camera di Commercio di Forlė-Cesena, evidenziano un saldo positivo tra imprese iscritte e imprese cessate nel terzo trimestre 2009 diminuzione delle imprese attive rispetto al terzo trimestre 2008 - aumentano le imprese dei settori Attivitā immobiliare, noleggio, informatica e ricerca continua la flessione delle imprese del settore agricolo - Prosegue la crescita delle societā di capitale diminuzione delle imprese artigiane rispetto al terzo trimestre 2008
Rimane positivo il saldo tra imprese iscritte e imprese cessate nella provincia di Forlė-Cesena nel terzo trimestre dellanno in corso. Questo č quanto rileva Movimprese, lanalisi statistica trimestrale condotta da Infocamere sul Registro delle Imprese, fornendo i numeri relativi alla movimentazione delle aziende su tutto il territorio nazionale. In particolare lelaborazione dei dati diffusa dalla Camera di Commercio di Forlė-Cesena riguardanti la natalitā e mortalitā delle imprese nel terzo trimestre 2009, monitora le imprese registrate al 30/9/2009, che sono complessivamente 44.997, delle quali 40.781 attive; le iscrizioni nel corso del trimestre sono state complessivamente 558 a fronte di 517 cessazioni, determinando un saldo positivo pari a 41 unitā, saldo tuttavia notevolmente inferiore a quello del trimestre precedente, uguale a +185. Tra la fine del terzo trimestre 2008 e la fine del terzo trimestre 2009 le imprese attive in provincia, comprese le agricole, sono diminuite dello 0,9%, come pure in regione (-0,8%); in Italia invece sono aumentate dello 0,8%. I tassi di crescita nel trimestre, calcolati sulle imprese registrate al netto delle cancellazioni dufficio, comprese quelle agricole, sono positivi per tutti i livelli territoriali: +0,09% per la provincia, +0,12% per la regione e +0,30 per lItalia. Considerando i settori pių significativi, per numerositā delle imprese attive, si nota come si espanda in misura maggiore il comparto Attivitā immobiliari, noleggio, informatica e ricerca con una percentuale del +1,1%, comparto che interessa il 14,7% delle aziende iscritte al Registro Imprese, al netto del settore agricolo. Stabile il comparto Costruzioni che costituisce il 20,4% del totale delle imprese attive al netto del settore agricolo. Le Attivitā manifatturiere, settore tra i pių rappresentativi, sono invece in calo (-1,8%) (rappresentano il 15,3% del totale); come pure contrazione si riscontra per il Commercio con 0,6% (27,7% del totale). Prosegue il calo delle imprese del settore agricolo, con un tasso del -2,5% rispetto al terzo trimestre 2008. Riguardo alla forma giuridica si nota il crescente aumento delle societā di capitali (+4,5%) che rappresentano ora il 16,6% delle imprese non agricole. La crescita provinciale č stata superiore a quella regionale (+2,2%), ma inferiore a quella nazionale (+9,7%). Prevalgono tuttavia, nella composizione del tessuto produttivo provinciale, le ditte individuali che rappresentano il 55,6% delle imprese non agricole della provincia, a fronte di un valore pari al 54,7% per lEmilia-Romagna e al 57,7% per lItalia; per queste si č registrata in provincia una diminuzione dell1,5%. Le societā di persone, pari al 25,3% del totale provinciale, sono diminuite dell1,4%. Per quanto riguarda le imprese artigiane, si rileva che al 30/9/09 sono 14.038 attive in provincia, pari al 34,4% del totale delle imprese attive; lincidenza provinciale č maggiore sia di quella regionale (33,8%) sia di quella nazionale (27,7%). Rispetto al terzo trimestre 2008 le imprese artigiane attive in provincia sono diminuite dell1,3% (-1,8% in regione, -1,1% in Italia). La lieve diminuzione del numero delle imprese commenta Tiziano Alessandrini, Presidente dellEnte Camerale nel terzo trimestre 2009, rispetto al terzo trimestre 2008, dimostra che č sempre pių difficile resistere al prolungarsi della crisi, soprattutto per quelle che operano per conto terzi. A fine anno e nei primissimi mesi del 2010 avremo un, per cosė dire, momento della veritā sulla sorte di una parte di queste piccole imprese e delloccupazione. Bisogna creare e cogliere tutte le occasioni per determinare opportunitā economiche. Da parte nostra siamo molto impegnati ad incoraggiare le imprese verso la commercializzazione dei prodotti allestero e verso lapprovvigionamento delle risorse finanziarie per garantirsi la liquiditā e il sostegno per gli investimenti.