La Camera di Commercio di Forlė-Cesena, come da mandato ricevuto nellincontro del 17 settembre scorso, si č adoperata in questi ultimi giorni per favorire il raggiungimento di unintesa tra i soci e le banche creditrici, in grado di consentire la predisposizione di un accordo di ristrutturazione del debito, secondo lart.182 bis della Legge Fallimentare; tale accordo sarebbe idoneo ad evitare soluzioni traumatiche alla crisi di SAPRO, che avrebbe inevitabili conseguenze negative per il nostro sistema imprenditoriale e per limmagine complessiva del territorio. Ora tuttavia la Camera, nella Giunta odierna, prende atto che il capitale sociale di SAPRO si č ridotto sotto la soglia minima prevista dal Codice Civile e conseguentemente si adegua alla posizione degli altri soci, anche in relazione alleventuale scioglimento della stessa. Sottolinea perō lassoluta necessitā di esplorare con urgenza la disponibilitā del sistema bancario a sottoscrivere un accordo di ristrutturazione del debito, finalizzato a rimuovere le cause dello scioglimento e a prospettare il risanamento della societā per giungere alla revoca della liquidazione, ritenendo questa la strada maestra da seguire nellinteresse dellintero territorio e di tutti i suoi attori.