Comunicato 56 - Dati sulla situazione economica provinciale nel 2010
Pubblicato il: 07/10/2010
Il Presidente della Camera di Commercio di Forlė-Cesena, Dott. Alberto Zambianchi, ha presentato oggi alla stampa una molteciplitā di dati relativi allandamento economico provinciale nel 2010, raccolti dallUfficio Statistica e Studi dellEnte, attraverso alcuni strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali lindagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al secondo trimestre dellanno. I dati di sintesi confermano il perdurare di una situazione difficile, che perō lascia intravedere qualche segnale positivo. Lo scenario risulta per alcuni aspetti alleggerito e alcuni settori sono in miglioramento, ma non si puō dire che la crisi sia superata. Le prime impressioni sullannata agraria 2010 sono in parte migliori rispetto a quella del 2009, ma non mancano le criticitā e i risultati potrebbero non essere sufficienti a garantire buoni livelli retributivi alle aziende agricole. Le attivitā manifatturiere nel complesso fanno rilevare segnali positivi, ma con dinamiche diverse: per la meccanica le previsioni sembrano essere incoraggianti, ma sono da leggere con cautela; per le calzature si prevede un aumento di produzione e ordini; labbigliamento risente del livello stagnante dei consumi interni; il comparto della plastica e la chimica sono in ripresa; lalimentare, settore ad elevata stagionalitā, che nelle fasi pių critiche ha fatto rilevare risultati positivi, ora sembra mostrare segnali di rallentamento; ledilizia č sicuramente tra i settori pių in difficoltā e, come i trasporti, risente negativamente, sia di problemi strutturali che di criticitā congiunturali. Il basso livello dei consumi interni sta producendo effetti pesanti sulle imprese commerciali che continuano a far rilevare andamenti negativi sulle vendite. I dati attualmente disponibili sulla stagione turistica, fermi ancora ai primi sette mesi dellanno, indicano variazioni di arrivi e presenze prossime allo zero e, quindi, fanno pensare ad una sostanziale tenuta. I segnali positivi della ripresa, giā agganciati da alcune aziende driver, non sono ancora generalizzati e sufficientemente diffusi e non stanno producendo effetti significativi sui livelli occupazionali, che risultano tuttora in sofferenza, anche se si rileva un miglioramento nella dinamica dei rapporti di lavoro in termini di assunzioni e cessazioni. Il quadro generale che si delinea, caratterizzato da una ripresa lenta e modesta, č fortemente influenzato anche da dinamiche esterne e indica che, anche se gradualmente le fasi pių acute della crisi sono state superate, persistono aspetti di difficoltā e il pieno recupero dei livelli produttivi č ancora lontano. In questa stagione di fragilitā il territorio ha necessitā quindi di riuscire a cogliere ogni elemento di incoraggiamento con azioni di sistema per cercare di consolidare la crescita e progettare con una visione di lungo periodo il proprio futuro. Procediamo con cautela - dichiara il Presidente Zambianchi nellaffermare che la crisi sta passando, perché nonostante nel nostro territorio si riscontrino segnali positivi, il contesto rimane fragile. In particolare le difficoltā perduranti del settore edile condizionano in maniera pesante altri comparti manifatturieri. E poi importante, pių in generale, la questione della disponibilitā creditizia, sia per il proseguimento dellattivitā delle imprese in difficoltā sia per il sostegno agli investimenti. Sottolineo infine che, in questo stato di crisi perdurante, la Camera continuerā a impegnare risorse ed energie per supportare il sistema imprenditoriale nel superamento delle attuali difficoltā, con misure mirate a sostenere loccupazione - anche attraverso la formazione e riqualificazione della manodopera -, laccesso al credito, linnovazione e linternazionalizzazione. E nel fare tutto ciō, unattenzione particolare sarā riservata alle P.M.I. che come tutte le statistiche confermano stanno soffrendo in modo particolarmente acuto questa crisi.